Avida agorà, lascia a faccia in giù
Lividi blu, latte in sangue va
Quiete precaria di clorata lussuria
Vecchia mia non riesco a guardare
Io che non sono mai nato
Nella fantasia di pochi sopravvivo
Ma per altro fui concepito
Per parole forti d’amore anarchico, stringere fra i denti
il sudore sapore di lei dovunque cercare
E’ chiamate follia fa paura scivola e va
Via un rumore qualcosa fa, non è magia
Quanti se bruciano con me
Mondi possibili, soprammobili
Restano gli uomini, forse è questo che non tolleri
Sogni pianoforti di conchiglie
Le case abbandonate
Silenzi e reduci cogliermi
Godere sinceri la voglia di
Parole forti d’amore anarchico, stringere fra i denti
il sudore sapore di lei dovunque cercare
E’ chiamate follia fa paura scivola e va
Via un rumore qualcosa fa, non è magia